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9 artigiani, 37 designer, 8 regioni italiane e 3 nazioni europee, 4 giorni di studio, 28 progetti, 17 prototipi, una la coppia protagonista: design e artigianato. Questi sono solo alcuni numeri del workshop Glocal Handmade che, tra i primi a livello nazionale, ha fatto incontrare/rincontrare design e artigianato.
Dal 16 al 19 giugno 2011, Glocal Handmade ha richiamato a Sora (FR) studenti, creativi, architetti, ingegneri e designer provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Spagna e dalla Grecia. Per quattro giorni, nella sala dell’Auditorium polivalente in piazza Mayer Ross, artigiani, docenti e tutors si sono alternati raccontando le loro testimonianze che hanno ispirato la creatività dei partecipanti.
Glocal Handmade è stato un evento sostenuto e promosso da Innova, Azienda Speciale della CCIA di Frosinone e dall’Associazione Culturale “Il Sagittario” con il patrocinio della Università degli studi “G. d’Annunzio” – Facoltà di Architettura di Pescara, dell’Assessorato alle attività produttiva della Provincia di Frosinone e del Comune di Sora. La collaborazione dei singoli attori, ognuno per le proprie specificità, ha dato vita ad un progetto che si è dimostrato essere un archetipo nei confronti di futuri progetti interdisciplinari.

Sotto la direzione artistica dello studio ZO_loft, Glocal Handmade si è proposto come un vero e proprio laboratorio di riscoperta, ridistribuzione, riappropriazione e rielaborazione dell’artigianato tradizionale con l’obiettivo di approfondire la relazione tra locale e globale nel design, nell’industria e nella società.
Il workshop, infatti, prima ancora di intraprendere la parte didattica, è servito per riscoprire e documentare alcune delle realtà artigianali presenti sul territorio. Gli artigiani coinvolti nell’iniziativa hanno avuto modo di essere documentati durante una loro giornata lavorativa: hanno avuto modo di descrivere i macchinari utilizzati, gli strumenti (molti appositamente progettati per specifiche lavorazioni o tecniche), i problemi incontrati durante le singole lavorazioni e gli espedienti adottati per risolverli. Tutto questo mentre venivano effettuate riprese video, scattate fotografie, preso nota delle loro risposte su un taccuino. Una rivisitazione in chiave artigiana degli attuali programmi “Come è fatto” tanto in voga al momento. Una volta raccolto, questo materiale è stato caricato on line per essere condiviso e ridistribuito nel quotidiano. In questo modo anche gli iscritti al workshop hanno avuto modo di conoscere e riappropriarsi di questo “saper fare tradizionale”, di metabolizzato e di essere pronti a “rielaborarlo” nel tentativo di innovare la tradizione. Ai partecipanti si richiedeva l’impegno a: – Innovare il prodotto – Innovare i materiali – Innovare il processo.
Obiettivo comune ai tre approcci non è stata, dunque, la semplice creazione di una “forma” nuova, ma piuttosto l’elaborazione di vere e proprie “strategie creative” in grado di ricercare spunti nelle tradizioni, nei materiali o nei prodotti artigianali di una regione, per la creazione di prodotti nuovi che, basati su materiali e antiche tecniche di produzione artigianali, possano affrontare le sfide dell’attuale mercato globale.
Di altissimo livello il team di docenti e tutor chiamato per seguire i partecipanti. Insieme a ZO_loft designer come Gumdesign, Marco Mazzei, Poco Design, DeZign studio, Giuseppe Augugliaro, C0ntextual e DmDesign. Tutti designer professionisti, selezionati tra veterani e giovani promesse presenti nell’attuale panorama nazionale, distintisi per l’atteggiamento progettuale, per le strategie proposte, per i risultati professionali e le sperimentazioni riguardanti le tematiche toccate dal workshop. Ulteriori contributi didattici sono stati dati sia da docenti e ricercatori dell’Università G. d’Annunzio di Pescara che da rappresentanze dell’ADD, Distretto del design di Sora. Una squadra composta da designer provenienti da città e/o regioni diverse nel tentativo di mixare locale e nazionale.
Dal workshop al workshow. Un ruolo importante all’interno del workshop ha senz’altro giocato la comunicazione. In questo senso la collaborazione con la rivista Ottagono e con il laboratorio urbano Cityvision, insieme ad un’ottima attività di ufficio stampa hanno garantito ad artigiani e designer visibilità nei principali canali nazionali e esteri. Un’ulteriore vetrina sono state le manifestazioni di carattere internazionale scelte per promuovere i risultati del workshop presentanto i risultati del workshop ed esponendo i prototipi realizzati durante importantissimi eventi tra cui: SALONE DEL MOBILE di Milano, FLORENCE DESIGN WEEK, PECHA KUCHA NIGHT Rome, BUY LAZIO, WI-FI ART – FIRST DESIGN MEETING Rome, IT’S MINE EXPERIMENTS – ADI CAMPANIA.

GLOCAL HANDMADE
Laboratorio di Riscoperta | Ridistribuzione | Riappropriazione | Rielaborazione

A cura di Paolo Emilio Bellisario
Evento promosso da: Innova Azienda speciale della CCIAA di Frosinone
Associazione culturale Il Sagittario

In collaborazione con:
Provincia di Frosinone (Assessorato alle attività produttive),
e con il patrocinio di:
Comune di Sora
Università degli studi “G. d’Annunzio”, Facoltà di Architettura di Pescara.

Media partner: Ottagono
Si ringraziano per la collaborazione:
C.A.P. Comitato abruzzese del paesaggio
Cityvision magazine

Url: www.glocalhandmade.com
Email: glocalhandmade@gmail.com

GLOCAL HANDMADE

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