Intervista per Le Bien Vivre

  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr

Lo studio ZO_loft intervistato da Mario Musiano per il sito Le Bien Vivre.

Di seguito vi riportiamo il testo integrale dell’intervista:

 

1) Quali sono state le vostre fonti di ispirazione? Da cosa avete preso spunto?

Din-ink è frutto di un lavoro di osservazione e studio sulle funzionalità potenziali di un oggetto semplice, comune. Riuscire a trovare nuove declinazioni funzionali oltre a quella identitaria permette di aprire una finestra su nuovi mondi fatti di variabili in continua trasformazione che accompagnano attimo per attimo le nostre vite. Din-ink nasce però anche dall’esperienza personale, dall’analisi fatta su noi stessi, sul nostro mondo e sui nostri stili di vita, così comuni alla maggior parte dei lavoratori. La realtà degli uffici in città e ancor più in una metropoli è ormai consolidata da tempo: break in cui sempre più spesso si resta a mangiare seduti alla propria scrivania, nel proprio studio, per sfruttare a pieno ogni secondo, per non andare a comprare il solito panino e continuare a buttare un occhio sul lavoro da completare.

 

2) Quali sono le caratteristiche da considerare fondamentali nel food design? Connubio fra estetica e funzionalità, funzionalità piegata all’estetica o viceversa?

Il progetto di food design è complesso soprattutto per il proprio radicamento alla cultura e allo stile di vita. La dicotomia forma/funzione è forse troppo semplicistica per formulare una ricetta efficace a sviluppare un prodotto convincente. Sicuramente esiste un equilibrio tra le due istanze ma è il singolo progetto a dettare il prevalere di una rispetto all’altra o viceversa.

 

3) Il vostro lavoro è un inno o una critica nei confronti della vita frenetica? Se è una critica pensate che l’atteggiamento del progetto sia propositivo o disfattista?

Noi critichiamo costruttivamente : con Din-ink abbiamo tentato di somministrare un tocco di ironia( per sdrammatizzare una condizione lavorativa pressante ma anche per vivere diversamente una gita o un buffet di un convegno) durante i momenti del pasto (o perché no, di uno spuntino!).

 

4) Il prodotto è stato concepito come una esclusiva provocazione o pensate di commercializzarlo?

…la seconda che hai detto.

 

5) Come collocate il vostro progetto all’interno del panorama della tradizione enogastronomica italiana?

Diremmo… assolutamente un must! :)

 

6) Come collochereste il vostro lavoro all’interno del settore del food and beverage rapportato alla user experience? Che ruolo ha avuto la user experience nella fase di progettazione e realizzazione?

La user experience diventa ogni giorno più importante, tuttavia in Italia è oscurata da un modus operandi dei progettisti, sicuramente condizionati dal mercato e dai clienti, che barcollano ancora con metodi e mentalità antiquate. Sebbene i panorama non sembri roseo, questa condizione viene frantumata da eccellenze, da “focolai” di creatività originale e all’avanguardia che emergono di tanto in tanto dando dimostrazione che l’Italia è ancora competitiva.

Come detto, Din-ink nasce anche dall’esperienza personale, dall’analisi fatta su noi stessi, ma , essendo soprattutto un progetto democratico, che si rivolge a diversi tipi di utenza e di utilità, per farlo non può esimersi da riflessioni sui fruitori, sulle persone per le quali pensiamo sia adatto. Din-ink è pensato per essere comodamente messo nella tasca di un pantalone o il taschino di una giacca, in una borsetta (che al giorno d’oggi sono sempre più piccole); la forma stessa del tappo rinforza i punti deboli delle normali posate di plastica che tendono a piegarsi all’attacco tra manico e terminazione; la sua natura temporanea e gli stessi materiali rendono i possibili costi di vendita ridotti al minimo… tutto questo non è altro che frutto di una attenta analisi delle utenze.

 

7) Vincere il Macef 2008 è stata sicuramente una vetrina illustre in cui proporre il proprio operato, sarà dunque il food design la vostra strada?

Speriamo possa essere una delle…! Così come abbiamo sempre fatto ;)

Lascia un Commento