Pinchos a Km 0!

Da poco è iniziato il tour di presentazione del secondo volume della collana “le ricette dei designer” che tra il 2011 e il 2014 prevede 7 titoli monografici e una raccolta finale. Continua, così, la collaborazione tra ZO_loft ed Editrice Compositori che per questo nuovo volume ci ha chiamati a rispondere al tema stuzzichini ed aperitivi.

Pinchos è la parola usata nei Paesi Baschi per indicare gli stuzzichini che accompagnano l’aperitivo. Sono un piatto tipico della gastronomia basca e si gustano accompagnati con un bicchiere di vino rosso (chiamato txikito in lingua basca) o di birra (zurito in lingua basca).
Il pincho non è altro che una piccola fetta di pane, più o meno circolare, guarnita di tutto ciò che la fantasia comanda. Insomma una bruschetta in miniatura, ma decisamente più elaborata, da mangiare rigorosamente con le mani, anche nelle serate di gala o tutto al più con l’aiuto di uno stuzzicadenti, come da tradizione.
Non essendoci una vera e propria ricetta la farcitura può essere realizzata in qualsiasi modo. Se non sapete da dove iniziare, vi suggerisco di cimentarvi in una delle mie guarnizioni preferite, che ho imparato dopo averla assaggiata in un locale romano.
Ingredienti per almeno 2 persone
Per la base:
- un cuoco
- almeno un ospite
- 1 baguette di un giorno o due con la mollica compatta
- 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
- olio e.v.o.
- pepe macinato grosso
- sale fino
Guarnizione:
- pomodorini tondi rossi (6-7)
- sedano (1 bella costa)
- 2 carote
- basilico (abbondante)
- 1 cipolla rossa
- aceto di more
Preparazione
Tagliate il pane a piccole fette circolari dell’altezza di circa 1,5 cm. Frullare insieme 5-6 pomodori, sedano, carota e un pizzico di sale. Passare la salsa al colino. Bagnate il pane in un po’ di salsa senza farlo ammorbidire troppo. Guarnite con un carpaccio di baccalà e/o concassé di pomodoro. Alla fine condite il pane con olio, sale, aceto di more, la cipolla tagliata a velo e il basilico a julienne.
Vi occorrerà una mezz’ora per la preparazione e solo trenta secondi per mangiarli…ovviamente con le mani o aiutati da uno stuzzicadenti.Se però siete un po’ schizzinosi, o vi piace rivisitare le tradizioni in chiave contemporanea strizzando l’occhio al design sostenibile non potete non utilizzare il nostro 4kans utilissimo anche per stappare le birre che porterete in tavola.
Vino consigliato
vino rosso o birra in bottiglia
In alternativa
Ovviamente Pamplona è perfetta per assaporare i famosi pinchos del nord della Spagna, ma se vi trovate a Roma in zona Tuscolano, vi consiglio una sosta da Remigio. Arrivando verso le 19, troverete ad attendervi una distesa di pinchos, preparati con materie prime di qualità, prevalentemente biologiche e biodinamiche.  Fermatevi, vale la pena!
Remigio – via Santa Maria Ausiliatrice, 15, Roma



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